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April 16 ... BeNvEnUtI ...
Me ne Sbuco dall'ombra
Dopo tanto tempo,
me ne sbuco dall'ombra,
per parlarvi.
Quello che voglio esprimervi è la Gratitudine.
Mi rivolgo a quegli utenti amici,
che erano il mio orgoglio da blogghista,
con la loro presenza,
la loro attenzione,
la loro dedizione.
Grazie a voi,
amici del blog,
Grazie, per non avermi dimenticato,
Grazie per essere sempre e ancora qui,
Grazie per essere rimasti a popolare questo Luogo, per non aver permesso che regnasse il silenzio che io stesso, col mio abbandono, avevo instaurato.
Questo intervento è per voi,
non ho potuto evitare di scriverlo.
Alla prossima
F.d.O.
February 22 L'Omega di Le Royaume du Fantôme de l'Opéra
Cari Amici,
questo è l'ultimo mio intervento che scrivo qui.
E' arrivata la fine della mia permanenza nel mondo dei blogs,
non ho piu' tempo per questo universo virtuale.
Ho aspettato la data di oggi per porre fine a questa avventura,
che dura da sette mesi esatti.
In questo lasso di tempo ho costruito la Mia Dimora,
l'ho migliorata, mi sono impratichito delle varie tecniche estetiche.
Soprattutto,
ho conosciuto tante persone interessanti,
che mi hanno arricchito non poco.
Da questo mondo ora mi ritiro in sordina,
con lo stesso modo di fare con cui vi entrai.
Non cancellero' il mio Regno, mi limito soltanto ad abbandonarlo,
Gia' da tempo non rispondo piu' ai commenti,
ed ora non scrivero' piu' altro.
La mia creatura resta comunque a disposizione del visitatore,
coi suoi tutorials, con le sue rubriche,
con le mille trovate che ho creato in questi mesi.
Non intendo piu' tornare qui.
Questa ultima mia, la indirizzo ai miei lettori affezionati,
per informarli che da oggi questo blog smette di essere attualita',
per divenire solo storia passata.
Quella sera del 22 Luglio 2005 scrissi
il mio primo intervento,
diffidente e scettico,
senza immaginare dell'impegno che mi sarei ritrovato ad investire in questo blog.
Adesso invece, mi accingo a siglarne la fine.
Due date che si incontrano.
Per Le Royaume du Fantôme de l'Opéra,
quello scritto fu l'alfa,
ma questo qui è l'omega.
Arrivederci Ragazzi.
F.d.O.
February 21 Analisi dell'Italia dei Primi del 2000
Osservando cio' che siamo stati capaci di creare e di sostenere, spesso mi chiedo, se Pasolini non sia stato un profeta, ad esortare l'Italia a sprofondare nel Mediterraneo, per liberare il mondo dalla sua vergognosa presenza, piu' di trent'anni fa.
F.d.O.
February 19 L'Angolo della Scrittura-Brevi Stralci "Il Discorso di Hynkel"
Vi propongo delle parole toccanti, coniate da un uomo coraggioso alla vigilia d'una tragedia..
Non sono mai state ascoltate, né dai suoi contemporanei, né dai posteri, che saremmo noi. Osserviamole, e cogliamo quel messaggio, lanciato piu' di sessant'anni fa, e che, tristemente, è sempre attuale:
“Mi dispiace ma io non voglio fare l'Imperatore, non è il mio mestiere, non voglio governare e conquistare nessuno, vorrei aiutare tutti, ebrei, ariani, uomini neri e bianchi, tutti noi dovremo aiutarci sempre, dovremo soltanto godere della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro.
F.d.O.
L'Angolo della Scrittura
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Dedicato a tutte le donne!
In Onore di...
Un Sincero E Tardivo Grazie, ad un paziente amico, nonché benefattore di questo Blog.
A colui che ha saputo compensare le carenze del mio Computer, e che gia' in passato, sempre si è offerto di dar consigli e suggerimenti, mirati all'estetica di questo Spazio.
Al Dottor House, ispiratore di Forum, e donatore di immagini, possa il suo nome unirsi agli altri, nell'olimpo del Pantheon immortale, e nella gloria immensa del Campidoglio.
Lo Sapevate Che?-Rubrica di AneddotiBenvenuti a
"Lo Sapevate che ..?",
la Rubrica di curiosita' e di aneddoti vari, incontrati per caso durante delle letture, e riportati qui in ordine sparso.
Ringraziamo tutti questa esitazione, che ha sottratto forse al texano un bravo socio in affari, ma ha regalato al mondo un talento incommensurabile.
F.d.O.
February 15 Donazione Sangue...
E Se Donassi Anche tu?
Cari Amici, quest'oggi ho fatto anche io quest'esperienza, essendo da tempo maggiorenne.
Memore dei tantissimi prelievi fatti durante l'infanzia (l'ulitma volta, dopo una settimana di salassi, passo' mezz'ora prima che la pompa aspiratrice riuscisse a cavarmi sangue dalle mie ormai essiccate vene), non pensavo avrei avuto problemi.
Mi sbagliavo: Dopo il prelievo campione, mentre iniziavo, stando steso, a subire un'aspirazione che non terminava mai, ho iniziato a sentirmi male.
Essendo a stomaco vuoto, profondamente, chissa' perché, disgustato dal pensiero del mio sangue che stava affluendo copioso in una bustina di plastica, non mi aiutava neanche l'esortazione delle inferiemere (davvero gentili e servizievoli), che,vedendomi gia' piu' di là che di qua, esclamarono: "Dai, pensa al mangiare, tra poco tocca a te il succo di frutta e il cornetto". Gia' sudavo freddo e mi sentivo disgustato, e mi han detto che ero pallido. Stordito lo ero di sicuro. Agli occhi clinici dei medici non è sfuggito, ed ecco che tutti attorno a me, chi mi sollevava le gambe per far scorrere la circolazione, chi mi metteva una bustina di plastica dicendo di respirare forte, chi staccava l'ago. Sembrava una Scena di Er, avrei potuto anche apprezzare la comicita' del momento, se solo ci avessi capito qualcosa, essendo quasi in procinto di svenire, con un forte istinto al chiudere gli occhi e abbandonarmi all'incoscenza.
Con due cerotti ad ambo le braccia, storidito, dopo un bel po' mi han lasciato camminare con le mie gambe, portatore d'un colorito giallaceo.
Strano come abbia reagito, di prelievi ne ho fatti tanti, penso sia piu' un fatto psicologico dovuto alla lunga attesa in cui ti carichi delle paure altrui. La prossima volta andro' per primo. Son ugualmente perplesso, perché quando son entrato ero calmo e tranquillo, non so a che cosa è derivato questa improvvisa schizzinosita'.
Peccato, non mi son reso né utile alla societa', né ho avuto le analisi gratis.
Terminando il bilancio annoto un giorno di festa a scuola, e un guadagno di un cornetto al cioccolato e succo di frutta.
Alla prossima
F.d.O.
February 10 L'Angolo della Cultura-Brevi Stralci "Rimembranze"
L'Angolo della Cultura si risveglia dal suo mutismo, per narrarvi uno stralcio umano. E' tratto dalla autobiografia di De Sanctis, è un bel libro, quell'uomo scrive in maniera cordiale, lo segui nei suoi voli pindarici sulla lingua, ti infiammi per le sue passioni, segui con avidita' una vita che infondo è un tantino astratta.
Di questa Autobiografia, ho voluto trascrivere uno stralcio che per poche pagine spezza il tenore della narrazione, che era rigorosamente rivolta al passato, per descrivere, con un relaismo malinconico, una giornata quotidiana dell'autore, compiuta durante la stesura del libro. Non piu' un immergersi in fatti passati, ma un raccontare il suo attuale presente.
E ne emerge una figura triste, sola. Cerca i posti della propria gioventu', cerca se stesso, e non lo trova. Abbiamo di fronte un uomo vecchio, sopravvissuto a se stesso, schiacciato da questa consapevolezza.
Per la Napoli dei primi del novecento, ecco che si aggira questa figura spaesata, in un mondo che non è piu' il suo.
A voi la lettura:
"Sono gia' parecchi giorni che i medici mi hanno consentito di prendere un boccon d'aria, non piu' che un'oretta. Mi è parso uscir di prigione, ed ho respirato a grandi sorsi, e mi sono sentito allargare il petto e i visceri. Mi sono ricordato le lunghe passeggiate di un tempo, lì a Capodimonte o sul Vomero; ma ohimé! debbo camminare adagio, e non mi posso stender molto lungi. Oggi, 8 marzo, mi sento meglio in gambe, e sono stato alla solita passeggiata, lungo il corso Vittorio Emanuele. Giunto al convento dei Pasqualini, là dov'ero solito rimettermi in carrozza e rifare la via, mi è venuta la voglia di far ritorno per un'altra via: tanto, non mi sentivo stanco, e le gambe volevano ancora andare. Sono sceso lemme lemme, per una scala erta, che mi hanno detto menare alla chiesa della Madonna dei Sette Dolori. Guardo e guardo: cercavo la casa dov'erano i Fernandez, e non trovo nulla, e non ravviso la strada. L'ingegneria per fare il corso Vittorio Emanuele ha disfatto due strade, belle a quei tempi miei: quella di San Pasquale e l'altra di San Martino. Scendo e scendo, e non mi ci raccapezzo. Giunto alla chiesa, respiro:
tutto mi torna a mente. Laggiù è Magnocavallo, la strada nobile che mena a Toledo. Ma io piego a mancina e fo adagio quella scalinata lunga e sozza, fermandomi a ogni tratto, e mettendomi la mano sulla fronte, come se volessi evocare la mia giovinezza, vissuta in quelle parti. Giungo al palazzo ove abitavano, e non so se abitino ancora, i Minervini. A dritta è la strada del Formale. Mi ci avvio quasi automaticamente, ancorché non fosse la mia strada. Ma era la strada della mia prima giovinezza, piena di memorie. Da quella parte la via è incassata tra due mura alte e nude di vecchi conventi, entro di cui sono invacati certi primi piani e certe stanze terrene, simili a covili: un putridume. Le vedo imbiancate, ripulite, e vedo la via bene spazzata. -manco male, dico; qui c'e' progresso.- L'occhio da lontano afferra gia' il portone numero 23. Mi ci fermo, e quell'entrata, dove sonarono gia' i miei clamori fanciulleschi, mi pare sporca e umida. Certi monelli cenciosi mi guardano con un occhio interrogativo, come vogliano dire: -Cosa vuole questo signore?-. Mi fo un po' lontano, ed alzo un'occhiata su al terzo piano, e veggo una donnicciuola ingiallita, d'aspetto volgare e civettuolo, lì sul balcone dove io solevo declamare le ottave del Tasso. Mi pare proprio un insulto quella donna. Scendo ancora e do un'occhiata obliqua al numero 39, a sinistra, dove fui così spesso a visitare zia Marianna, con zio Carlo e Giovannino.-E dove sono ora?- Vengo in malinconia, e rifò i miei passi, e m'imbocco per la strada Rosario a Porta Medina. Giunto al larghetto dove è posta la chiesa, mi batte il cuore, ché presso v'é la casa da me abitata. Entro risolutamente nel cortile e guardo la scalinata. -Cosa volete?- dice una vecchierella.-Eh! niente. Qui ho abitato piu' di trent'anni or sono. - Gesummaria!, dice lei,come vedesse l'orco; trent'anni!- In questo caso, io dovrei ricordarmene, che sono antico di qua; -dice un uomo grosso, cavandosi il berretto.- Sì? Ma io non mi ricordo di te, dico io. Ti ricordi tu quando venivano tanti scolari?- Restando esso tra il sì e il no, gli domando: - Ma in che anno sei venuto tu qui?- Signore, nel 1845. - E io ci fui nel 1841.- Eh! oh! eh! - Io li lascio lì ad esclamare, e mi pianto sull'uscio, e guardo su, dirimpetto, al terzo piano, e vedo il balconcino; ma nonc 'era lei. - Povera Agnese!- Mando così un sospiro alla creatura dei miei passati dì, e torno lentamente a casa, pensoso e tutto pieno di questa giornata.
Ho voluto raccontarla."
February 07 Annuncio: Un Nuovo Blog è sorto
Cari Amici, Un nuovo Blog è Nato, e vengo a portarvene notizia. il Suo Nome è Il Crepuscolo, ed ha una funzione ben precisa: si propone di catalogare le miriadi di spazi presenti nella rete, e offrire al cliente un prodotto ordinato, in cui, utilizzando i criteri di ricerca, ogni spazio puo' essere trovato, da chi ha interessi affini, ed acquistare cosi' notorieta'.
Vi esorto a visitare il Crepuscolo, e a registrarvi, seguendo le istruzioni.
Aiutatemi a mandare in porto questa impresa.
CLICCATE QUI
Alla prossima
F.d.O.
February 06 Coerenze annuali...
February 04 L'Angolo della Scrittura-Arcobaleno
January 31 de nugae
Constatazione
Ecco il posto che occupo nella Classifica di Technorati, dei Primi 100 Blog in italia più linkati.
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